Scritto da L.
Cos'è? Come si cura?
Sono stata in treno. E il pensiero della gente comune è "E allora?"
e invece no, per me e altre persone ansiose o affette da DOC potrebbe essere un gran traguardo.
Guardo i treni passare, mi avvicino sempre di più alla linea gialla ed è come una sfida. Più mi avvicino, più la mia paura svanisce.. scappa via. Ma qual'è la mia paura?
la paura di volermi buttare sotto a un treno.
(ho fatto la foto per poter dire "sì sono più forte di te, DOC! E se la paura tornerà, io guarderò questa foto e capirò che sono più forte dell'ossessione".)
Sì l'ho detta. Ho avuto questa paura, me ne sono vergognata da morire, non riuscivo a dirla, ci ho messo anni a tirarla fuori. Ma.. io non mi sono mai voluta buttare sotto a un treno, ci sono andata migliaia di volte e non l'ho mai fatto, anche se ero convinta di volerlo fare, ed è proprio in questo che il DOC ci frega. Ci convince davvero che vogliamo fare ciò che pensiamo.
I momenti brutti che ci fa passare il DOC sono terrificanti, ci distruggono la vita, ma soprattutto l'anima. Ci distruggono dentro, creano una persona in noi che non esiste realmente, portandoci a credere di essere diversi, di essere pazzi. Ma noi non siamo diversi o pazzi, il disturbo ossessivo-compulsivo però ci convince davvero.. Quando ci si comincia a rendere conto che il DOC ci ha davvero condizionato la vita e lo sta facendo tutt'ora, bisogna rimboccarsi le maniche e fargli vedere con chi ha a che fare: NOI. Ne soffriamo in tanti, e io.. voglio aiutarvi per quanto posso. Ci sono in mezzo da anni, non sono ancora guarita del tutto, la mia vita è sempre stata condizionata dal DOC: le mie scelte, le mie decisioni.. Ma ho capito che non sono la sola e vorrei conoscere tutti voi che ne soffrite, perchè vorrei condividere con voi tutto ciò che mi sta aiutando a stare meglio.. Quindi per ora concludo chiedendovi:


Questa è una delle tipiche domande che ne generano altre mille alle persone che si ritrovano nel bel mezzo del Disturbo Ossessivo-Compulsivo. Infatti io ci sono in mezzo, da tanto tempo e aspettando la guarigione, ho cominciato ad auto-analizzarmi. Ad analizzare i comportamenti della mia mente e a scriverli, per condividerli con gli altri, in modo da aiutarli, se possibile.
Ma parliamo della domanda "Ma come stai?"Perchè infondo, se me l'hanno chiesto

- Forse sembro strana, forse sto male davvero;
- Forse ho qualche malattia strana che vedono gli altri ma io no;
- Forse sto impazzendo, forse ho fatto delle cose strane che non mi ricordo (perchè forse sono già pazza);
- Forse la psicologa mi ha detto delle cose non vere: sono davvero pazza ma non me l’ha detto per non farmi stare peggio.
E dopo aver pensato ai possibili motivi, si pensa a cosa si é fatto/detto per essere sembrati strani agli occhi altrui.

E dopo aver pensato e ripensato a cosa si è fatto nelle ultime ore, dopo aver riletto sms mandati etc... si cerca la rassicurazione altrui.

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